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La gastrite cronica e l’infezione da Helicobacter Pylori

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, la gastrite acuta è un processo infiammatorio improvviso della mucosa dello stomaco. Esso può progredire a ulcera acuta. Normalmente, una volta rimosso lo stimolo infiammatorio, tale situazione può lentamente risolversi.

Tuttavia, la maggior parte delle gastriti sono croniche; la gastrite cronica è una situazione in cui normalmente i sintomi e i segni sono meno accentuati, ma la malattia dura molto più a lungo, ed è più difficile curarla. I sintomi sono più sfumati, e includono nausea, discomfort o fastidio alla parte alta della pancia (epigastrio), e raramente vomito.

Gastric ulcersLa causa principale della gastrite cronica è l’infezione con il batterio Helicobacter pylori. Questo batterio è stato scoperto solo all’inizio degli anni ’80 del Novecento, perché fino ad allora si era sempre pensato che nessuna forma di vita potesse sopravvivere all’acidità dello stomaco. Un’infezione da H. pylori è presente nel 90% degli individui con gastrite cronica; l’infezione non dà immediata notizia di sé all’individuo, ma aumenta la secrezione acida gastrica, causando gastrite cronica, ulcera gastrica, ulcera duodenale e aumentando il rischio di cancro allo stomaco. L’infezione è più comune negli strati socioeconomici più bassi e negli immigrati. L’infezione viene contratta in modo ancora sconosciuto, ma gli animali sembra che non ospitino questo batterio.

Oggi è possibile fare la diagnosi di infezione con H. pylori anche senza una gastroscopia con biopsia (che tuttavia è l’unico modo per avere una diagnosi di certezza); altri mezzi diagnostici sono:

  1. la ricerca di anticorpi contro il batterio nel sangue
  2. l’urea breath test, un test in cui si raccoglie l’aria espirata dal paziente e la si analizza
  3. la ricerca del batterio nelle feci
Una volta scoperta l’infezione, il paziente viene sottoposto a una doppia cura con antibiotici e inibitori di pompa protonica (antiacidi potenti), e, con l’eradicazione dell’infezione, i sintomi normalmente scompaiono.

 

FONTI:

Vinay Kumar, Nelso Fausto, Abul Abbas: Robbins & Cotran Pathologic Basis of Disease, Saunders; 8th edition (March 8, 2011)