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Celiachia: quali sono i sintomi, come si diagnostica e come si cura

Come abbiamo visto nel precedente articolo (quali sono le cause della celiachia), la celiachia (o morbo celiaco) è una patologia autoimmune un po’ atipica in cui il sistema immunitario del paziente reagisce alla presentazione della gliadina, a sua volta derivata dal glutine, causando danni all’intestino tenue del paziente. I pazienti affetti devono evitare di ingerire frumento e alcuni altri cereali simili (segale, orzo, grano Kamut e altri), mentre possono mangiare riso e mais.

Le manifestazioni della malattia sono molteplici e proteiformi, e molte di esse derivano dal malassorbimento di nutrienti di cui soffre il paziente celiaco, che, come abbiamo detto, ha un intestino infiammato e danneggiato. I sintomi possono manifestarsi dal primo anno di vita (quando gli alimenti contenenti glutine vengono introdotti nella dieta) fino all’ottantesimo. La biopsia del piccolo intestino, che è il gold standard diagnostico, mostra cambiamenti anatomopatologici tipici, e che correlano con la quantità di glutine che il paziente introduce. Infatti, se il paziente non mangia glutine, l’intestino può tornare alla quasi completa normalità.

I sintomi vanno da quelli tipici del grave malassorbimento (diarrea, steatorrea o diarrea da lipidi indigeriti, perdita di peso, anemia) a sintomi sfumati, dovuti a particolari carenze (carenza di ferro, osteomalacia, edema da perdita di proteine). In alcuni casi questi sintomi possono essere accompagnati o preceduti anche da dermatite erpetiforme, miopatia, crisi epilettiche, depressione o paranoia, infertilità. L’osteopenia e in generale i problemi ossei da scarsità di vitamina D e calcio sono molto comuni.

Diagnosi. La diagnosi si pone solo in presenza di una biopsia con referto anatomopatologico di malattia celiaca. La biopsia viene effettuata tramite una sonda da gastroscopia. In aiuto alla diagnosi, e nello screening di familiari di pazienti accertati, è possibile usare la ricerca di alcuni anticorpi, che possono essere presenti nei pazienti affetti. Gli anticorpi antigliadina, antitransglutaminasi e antiendomisio vengono di solito cercati a questo scopo. I più sensibili sono quelli antiendomisio.

La malattia è associata a un’aumentata incidenza di Dermatite erpetiforme di Duhring e di diabete mellito di tipo 1.

La malattia celiaca viene normalmente curata con una dieta strettamente priva di glutine (da continuare per tutta la vita). Questa dovrebbe far regredire i cambiamenti patologici nell’intestino e anche far diminuire i livelli di autoanticorpi.

La più importante complicanza della malattia è lo sviluppo di tumori: i pazienti sono ad aumentato rischio sia di tumori solidi che di linfoma gastrointestinale.

 

FONTI:

Vinay Kumar, Nelso Fausto, Abul Abbas: Robbins & Cotran Pathologic Basis of Disease, Saunders; 8th edition

Anthony Fauci, Eugene Braunwald, Dennis Kasper and Stephen Hauser: Harrison’s Principles of Internal Medicine, McGraw-Hill Professional; 17 edition