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La sindrome dell’intestino irritabile, o IBS

La sindrome dell”intestino irritabile (o Irritable Bowel Syndrome, IBS) è un problema medico molto comune caratterizzato da dolore (o discomfort) addominale ricorrente (almeno 3 giorni al mese per almeno 3 mesi) associato ad una alterazione della consistenza delle feci (diarrea o stitichezza). Colpisce dal 10 al 20% degli adulti, ed è una sindrome caratterizzata tipicamente da sintomi che cambiano col tempo, ad esempio da stitichezza a diarrea, che svaniscono e tornano nel tempo. Le donne sono più colpite degli uomini, e spesso viene prima dei 45 anni.

Spesso il dolore addominale è alleviato dalla defecazione, e di solito è crampiforme, anche se può manifestarsi come crampi che avvengono in un contesto di dolore addominale di base. Spesso i pazienti che soffrono di IBS riportano anche un aumento del gas intestinale, flatulenza, nausea, vomito, bruciore casino online di stomaco.

Questa sindrome è chiamata funzionale, perché non è causata da un danno preciso e misurabile a un organo, mentre sembra che sia causata da più fattori che contribuiscono alla sua genesi. Questi fattori sono anomalie sensorimotorie dell”intestino, alterazioni dei comandi che arrivano dal cervello, fattori psicologici del paziente, stress e fattori dietetici. In generale, i pazienti con questa sindrome mostrano una ipersensibilità viscerale al dolore.

La IBS può essere indotta o scatenata da infezioni gastrointestinali.

La diagnosi di IBS può essere posta solo dopo avere attentamente escluso altre cause di dolore e sintomi gastrointestinali quali le IBD (Colite ulcerosa e Morbo di Crohn), tumori gastrointestinali, malattia diverticolare, intolleranza al lattosio. Per escludere alcune di queste malattie può essere necessario eseguire una colonscopia e alcuni esami del sangue.

Una volta escluse cause gravi, la diagnosi è clinica.

La terapia deve essere individualizzata da uno specialista gastroenterologo sul singolo paziente: può essere necessario rimuovere alcuni alimenti dalla dieta, assumere una quantità maggiore di fibre, prendere farmaci che riducano il transito intestinale, che riducano la produzione di gas. Uno stile di vita attivo e sportivo spesso migliora la sintomatologia gastrointestinale. In alcuni casi, la terapia migliore è quella con antidepressivi triciclici, che spesso agiscono anche sull”ansia e lo stress che possono essere una delle cause della patologia.