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MIC-1/GDF15: un possibile nuovo marker per la diagnosi precoce di tumore del colon?

Prima di tutto, cosa è un marker tumorale? Un marker è una sostanza che si può trovare nel sangue delle persone, ed è collegata con la presenza, in determinati distretti corporei, di un certo tipo di tumore. Molti pensano che un marker sia dunque una sorta di lampadina, che, quando presente, permette di fare una diagnosi inequivocabile. Purtroppo non è così, e per vari motivi:

  • a volte il marker è una sostanza che è normalmente presente nel sangue del paziente, e che può aumentare anche solo di poco in presenza di un certo tumore; ad esempio, nei linfomi può aumentare il numero di globuli bianchi, ma non sempre e ciò succede, e a volte aumenta di poco
  • a volte il marker è una sostanza che può aumentare anche per altre cause; ad esempio, il coriocarcinoma può far rilevare il beta-hCG, normalmente presente durante una gravidanza. Oppure, il PSA (antigene prostatico specifico), che aumenta sia in caso di tumore maligno alla prostata, sia in caso di ipertrofia prostatica, presente nella maggior parte degli uomini sopra i 60 anni
Queste cause, e anche altre, fanno sì che i marker non si possano usare quasi mai per fare screening (ad esempio, non si può misurarli a tutti ogni anno per rilevare i tumori), perché tale metodica darebbe adito a un numero enorme di falsi positivi (sospetti tumori non esistenti) e falsi negativi (pazienti malati ma con test negativo), costerebbe tantissimo, e, per di più, non rileverebbe la maggior parte dei tumori, che non hanno un marker affidabile a loro associato.

L’uso più diffuso dei marker tumorali è oggi quello di fare follow-up di pazienti oncologici (ovvero, dopo che un paziente ha avuto un tumore ed è stato curato, seguendo l’andamento dei livelli del marker è possibile rilevare la ripresentazione del tumore inizialmente sconfitto dalle terapie). Un altro uso, raramente efficace, è quello invece di fare screening di pazienti ad alto rischio (ad esempio portatori di sindromi genetiche che predispongano ai tumori.

Attualmente i marker tumorali associati con maggiore o minore sicurezza al cancro del colon sono il CEA, il CA-125, il CA-19.9.

A questi potrebbe in futuro aggiungersi il MIC-1/GDF15, recentemente scoperto da due gruppi di ricercatori australiani e statunitensi. Il MIC-1/GDF15 è stato scoperto perché è la proteina che, in studi sui topi, risponde con un effetto antitumorale alla somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei. Per questo, i livelli di tale proteina sono stati misurati in persone appartenenti a uno studio in cui venivano osservati l’insorgenza di polipi e l’assunzione di farmaci antinfiammatori. La conclusione è che effettivamente questa proteina è coinvolta nella risposta a questi farmaci, e i suoi livelli ematici correlano con lo sviluppo di polipi del colon.

Può darsi che in futuro la proteina  MIC-1/GDF15 verrà usata come marker tumorale.

 

FONTI:

Brown DA, Hance KW, Rogers CJ, Sansbury LB, Albert PS, Murphy G, Laiyemo AO, Wang Z, Cross AJ, Schatzkin A, Danta M, Srasuebkul P, Amin J, Law M, Breit SN, Lanza E: Serum Macrophage Inhibitory Cytokine-1 (MIC-1/GDF15): A Potential Screening Tool for the Prevention of Colon Cancer? Cancer Epidemiol Biomarkers Prev., Dic 2011

Vinay Kumar, Nelso Fausto, Abul Abbas: Robbins & Cotran Pathologic Basis of Disease, Saunders; 8th edition