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Screening dei tumori al colon: quale strategia è migliore?

Fare screening per i tumori del colon retto può diminuire  il rischio di morire per questa causa. La rimozione delle lesioni precancerose trovate durante lo screening può perfino prevenire l’insorgenza del tumore stesso. Recentemente, in un articolo apparso sulla prestigiosa rivista Lancet, Atkins e altri hanno esposto i risultati di un grande studio clinico in cui veniva praticata una sigmoidoscopia a 40 674 persone; la sigmoidoscopia è un esame simile alla colonscopia in cui però la sonda non risale oltre l’ultimo tratto dell’intestino, chiamato appunto sigma; questo studio dimostra una riduzione significativa della mortalità e dell’incidenza del tumore del colon, e i pazienti dello studio sono stati seguiti per ben 11 anni.

Anche lo studio clinico chiamato Screening for COlon REctum (SCORE), recentemente pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, conferma tale risultato. Questo studio clinico randomizzato è stato condotto in Italia comparando gli effetti dello screening con sigmoidoscopia flessibile contro la prassi consolidata, misurando in uomini e donne di 55-64 anni l’incidenza di tumore del colon retto e la relativa mortalità. È stata fatta una sigmoidoscopia flessibile a 9911 soggetti, e questi, rispetto ai controlli, hanno dimostrato una riduzione dell’incidenza di tumore del colon retto del 18%, statisticamente significativa, nonché una riduzione del 22% della mortalità, questa volta però non statisticamente significativa.

Vista la conferma del risultato di entrambi questi studi, si può dunque dire che al momento una singola sigmoidoscopia nella popolazione 55/64 anni è un modo efficace di fare screening, e dunque prevenzione, del tumore del colon retto.

Negli Stati Uniti sono oggi raccomandate con pari forza le tre strategie ad oggi risultate efficaci: la sigmoidoscopia flessibile, la colonscopia e la ricerca del sangue occulto nelle feci (anche se esso è meno efficace degli altri due metodi). Al momento non ci sono i dati necessari a consigliare in assoluto un metodo sull’altro, e dovrà essere il paziente a scegliere il metodo che più si confà alle sue aspettative, consigliato da un medico che possa tenere in conto anche la sua situazione clinica di rischio.

 

FONTI:

Atkin WS, Edwards R, Kralj-Hans I, Wooldrage K, Hart AR, Northover JM, Parkin DM, Wardle J, Duffy SW, Cuzick J; UK Flexible Sigmoidoscopy Trial Investigators: Once-only flexible sigmoidoscopy screening in prevention of colorectal cancer: a multicentre randomised controlled trial. Lancet. 2010 May 8;375(9726):1624-33. Epub 2010 Apr 27.

Segnan N, Armaroli P, Bonelli L, Risio M, Sciallero S, Zappa M, Andreoni B, Arrigoni A, Bisanti L, Casella C, Crosta C, Falcini F, Ferrero F, Giacomin A, Giuliani O, Santarelli A, Visioli CB, Zanetti R, Atkin WS, Senore C; SCORE Working Group: Once-only sigmoidoscopy in colorectal cancer screening: follow-up findings of the Italian Randomized Controlled Trial-SCORE. J Natl Cancer Inst. 2011 Sep 7;103(17):1310-22. Epub 2011 Aug 18.

Church TR: Screening for colorectal cancer–which strategy is the best? J Natl Cancer Inst. 2011 Sep 7;103(17):1282-3. Epub 2011