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Diverticolosi e dieta: mangiare fibre è un rischio o è protettivo?

Abbiamo visto in un precedente articolo che la diverticolosi è una condizione clinica asintomatica in cui alcuni punti della parete dell’intestino si invaginano a fondo cieco, formando diverticoli. I diverticoli sono dei “sacchettini” di parete del colon che sporgono dalla parete stessa. La formazione di questi diverticoli dà luogo alla diverticolosi, condizione costituita dalla presenza di molti di questi sacchettini, che sono inizialmente vuoti e non infiammati. Quando uno di questi diverticoli si riempie di materiale fecale, batteri o altro, può andare incontro a infiammazione. Un diverticolo infiammato causa la comparsa della sindrome clinica della diverticolite, caratterizzata da dolore spesso localizzato alla fossa iliaca sinistra ma anche alla pancia in generale, febbre e scarso appetito.

Da anni la comunità medica ritiene che la diverticolosi sia causata da una serie di fattori, fra cui le elevate pressioni che si verificano nel colon, in particolare in soggetti stiptici, insieme a una dieta ricca di grassi e povera di fibre. La convinzione che la dieta occidentale possa essere una concausa della diverticolosi deriva da diversi fattori:

  • la prevalenza della diverticolosi è molto diversa in Asia o in Europa, e la dieta asiatica è molto ricca di fibre
  • la diverticolosi era rara nell’epoca preindustriale, quando si consumavano più fibre
  • soggetti che vivono in Africa hanno un transito intestinale più rapido e maggiore contenuto di fibre, e minore incidenza di diverticolosi
  • studi fatti su gruppi di vegetariani hanno in passato dato l’impressione che chi consumava più fibre avesse meno rischio di soffrire di diverticolosi
  • studi più recenti hanno dimostrato che, in presenza di una diverticolosi già presente, il consumo di fibre migliora i sintomi
Nessuno studio però finora aveva dimostrato chiaramente un collegamento diretto fra ingestione di fibre e diverticolosi.

Il nuovo studio di Peery e colleghi dimostra invece che una dieta povera di fibre non è associata a un maggior rischio di diverticolosi, e ribalta perfino il dogma, arrivando a concludere che una dieta ricca di fibre, nonché il conseguente aumento della frequenza di defecazione, sono fattori di rischio per la comparsa di diverticolosi. Non appare inoltre nessun collegamento fra l’assunzione di grassi e carni rosse e la comparsa della patologia.

Anche se questo studio è stato effettuato con metodo descrittivo trasversale, appare uno dei più convincenti, ad oggi, e verrà sicuramente seguito da studi di conferma, visto che ribalta una concezione da tempo sedimentata.

 

FONTI:

Strate LL: Diverticulosis and dietary fiber: rethinking the relationship. Gastroenterology. Feb 2012

Peery AF, Barrett PR, Park D, et al. A high-fiber diet does not protect against asymptomatic diverticulosis. Gastroenterology feb 2012

Vinay Kumar, Nelso Fausto, Abul Abbas: Robbins & Cotran Pathologic Basis of Disease, Saunders; 8th edition