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Cosa è la colite ulcerosa

Ci sono due malattie gastroenterologiche abbastanza rare (con una prevalenza negli Stati Uniti di circa 1 su 1000 persone) che vengono raggruppate sotto il nome di IBD, o Inflammatory Bowel Disease (che significa malattia infiammatoria dell’intestino). Le due malattie in questione sono il morbo di Crohn (vedi articolo specifico) e la colite ulcerosa.

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria della mucosa dell’intestino, come il Crohn; tuttavia, l’interessamento è almeno inizialmente superficiale, con una mucosa eritematosa e finemente granulare, come carta vetrata; successivamente, si formano pseudopolipi e la mucosa diventa emorragica, edematosa, ulcerata. La malattia va incontro a remissioni e a peggioramenti spontanei o in seguito a terapia. Dopo una serie di cicli di malattia, la mucosa anche in remissione è atrofica, e il colon diventa ristretto e accorciato.

Inoltre, a differenza del Crohn, le regioni dell’intestino colpite sono tipiche: la colite ulcerosa interessa inizialmente il retto, poi il colon, in direzione retrograda, fino a interessare anche interamente il grosso intestino.

sintomi della malattia sono principalmente diarrea, sanguinamento rettale, tenesmo (incapacità di tollerare feci in ampolla), passaggio rettale di muco e dolore addominale. La presentazione è spesso acuta, ma i sintomi possono persistere da mesi. La gravità dei sintomi correla di solito con la gravità della malattia sottostante. Quando la malattia si estende prossimalmente, comunemente il sintomo più importante diventa la stipsi. La diarrea della colite ulcerosa, a differenza del Crohn, è mucosanguinolenta.

La diagnosi è prima clinica, con anamnesi, esame obiettivo e altri test. Si avvale poi dell’endoscopia con biopsia (colonscopia, sigmoidoscopia), e di vari tipi di radiografia con contrasto.

Può dare una serie importante di complicanze, e fra le più temibili ci sono emorragie importanti e lo sviluppo di tumori, che sono particolarmente aumentati dalla malattia, soprattutto quando essa duri da tanti anni. Altra complicanza grave è il megacolon tossico, definito come un colon trasverso di più di 5/6 cm di diametro, che può perforarsi e può richiedere l’asportazione d’urgenza del colon. La malattia può anche causare stenosi (o restringimenti) del lume intestinale.

La malattia può dare luogo anche a complicanze extraintestinali (dermatologiche, reumatologiche, oculari, epatobiliari, urologiche, ossee, tromboemboliche ecc), che sono probabilmente legate alla componente autoimmune della malattia.

La terapia medica è a base di antinfiammatori non steroidei, di antinfiammatori steroidei e di immunomodulatori, a seconda dello stadio e della gravità di malattia. In casi gravi o complicati può essere necessario ricorrere alla chirurgia addominale, che nella colite ulcerosa è quasi sempre risolutiva.

 

FONTI:

Vinay Kumar, Nelso Fausto, Abul Abbas: Robbins & Cotran Pathologic Basis of Disease, Saunders; 8th edition

Anthony Fauci, Eugene Braunwald, Dennis Kasper and Stephen Hauser: Harrison’s Principles of Internal Medicine, McGraw-Hill; 17 edition