L'ecografia prostatica transrettale ha assunto negli ultimi anni notevole importanza nello studio delle patologie a carico della prostata.

Si tratta di un esame non doloroso che consiste nell'utilizzo di una sonda ecografica inserita nel retto del paziente in grado di visualizzare la prostata, ricavarne le dimensioni e le eventuali variazioni anatomiche tipiche di una patologia prostatica. L'ecografia prostatica è ampiamente utilizzata nella rilevazione delle varie forme di prostatite, nell'ipertrofia della prostata e nelle neoplasie.

 

  • Come funziona l'ecografia prostatica

Perché l'ecografia prostatica venga correttamente eseguita è necessario che il paziente esegua la pulizia dell'ampolla rettale mediante una peretta. L'ecografia permette anche di visualizzare, oltre alle dimensioni e la morfologia della prostata, il residuo vescicale di urine post-minzione, un esame molto utile soprattutto in caso di intervento chirurgico per ipertrofia della prostata. L'ecografia prostatica, frequentemente viene associata a una  biopsia ecoguidata di alcuni frammenti di tessuto prostatico e anche in questo caso la preparazione del paziente si limita all'assunzione di un disinfettante urinario con lo scopo di prevenire eventuali infezioni. L'ecografia prostatica è un ottimo esame diagnostico anche nel caso di patologie riguardanti l'infertilità maschile.

 

  • La biopsia durante l'ecografia prostatica aiuta a scoprire i tumori

La biopsia prostatica è diventata negli ultimi anni lo strumento principe nella diagnosi precoce del tumore alla prostata, carcinoma tra i più diffusi in Europa: consiste nel prelievo transrettale ecoguidato di piccoli campioni di tessuto prostatico mediante una piccola sonda, e previo l'utilizzo di un gel anestetizzante da applicare sullo sfintere anale.